Mela Rosa dei Monti Sibillini

Mela Rosa dei Monti Sibillini

Nella storia è possibile rinvenire traccia della Mela Rosa dei Monti Sibillini già dai tempi dell’Antica Roma.

Il grande poeta Orazio, nell’ultima delle otto Satire del secondo libro, racconta infatti del banchetto svoltosi in casa del ricco Nasidieno e in cui, descrivendo minuziosamente la grande varietà e raffinatezza del cibo offerto ai commensali, scrive:

Poi m’insegnò, che son più rubiconde
Le mele-nane colte a luna scema.
Tu meglio che da me, da lui saperne
Potrai il divario.
Poi m’insegnò che sono più rosse
le mele nane, se colte a luna calante.
Lui potrà più di me
spiegarti le differenze.

 

E prima ancora, nella quarta satira, a dimostrazione di quali mele stia trattando,

A’ tivolesi cedono in bellezza
I pomi del Picen, non in sapore
Rispetto a quelle tivolesi, sono inferiori in bellezza
le mele del Piceno, ma non certo in sapore.

 

Come pure nella terza, “Dalle mele picene in cor t’allegri”.

Le qualità a cui Orazio faceva riferimento sono sicuramente il sapore deciso e gradevole che contrasta con le apparenze.

La Mela Rosa dei Monti Sibillini può crescere in tutte nelle colline del Piceno ad un’altitudine tra i 400 e i 900 metri sul livello del mare. Caratteristica importante è la sua durevolezza. Le mele rosa infatti, se conservate nelle condizioni ideali, riescono a mantenere sapore e qualità anche per mesi anche grazie alla loro altissima percentuale di acqua e di zuccheri.

Tuttavia la Mela Rosa dei Sibillini ha dimensioni ridotte e appiattite, pigmentazioni irregolari che vanno, su una base giallo chiaro, dal verde chiaro al rosso vinoso. Questo aspetto del pomo, all’apparenza meno accattivante rispetto ad altre tipologie di mele, è sicuramente il fattore che ha principalmente influito, con l’aumentare della globalizzazione dei mercati, a segnarne un lento declino commerciale.

Fortunatamente a partire dall’ultimo decennio, sono sorti numerosi progetti mirati a scongiurarne l’estinzione, tra cui, un festival che si tiene di norma nel mese di novembre presso il territorio di Montedinove giunto ormai alla terza edizione.

Divenuto nel 2000 presidio Slow Food, la Mela Rosa dei Monti Sibillini conta oggi una quindicina di produttori sparsi prevalentemente in otto comuni e che, anche lavorando intorno al nuovo brand e con l’aiuto di numerosi partners istituzionali, stanno riconquistando la giusta attenzione del mercato.

 

Le Ricette di Eating Piceno:

RISOTTO CON MELE ROSA DEI MONTI SIBILLINI E CIPOLLE ROSSE CARAMELLATE

thanks to Fedora D’Orazio (ricetta terza classificata al contest Rice Blogger 2013)

 

ORZOTTO CON LE MELE ROSA DEI MONTI SIBILLINI

thanks to Cecilia Rosi

 

RISOTTO CON MELE ROSA DEI MONTI SIBILLINI CON PEPE ROSA

thanks to Alessandro Gerbino

 

RISOTTO CON MELE ROSA DEI MONTI SIBILLINI E AROMA DI LIMONE

thanks to Martina Toppi

 

RISOTTO CON MELE ROSA DEI MONTI SIBILLINI E PEPE ROSA (english available)

thanks to Laura Ghezzi

 

RISOTTO CON MELE ROSA DEI MONTI SIBILLINI

thanks to Marina Della Pasqua

 

Collegamenti utili:

L’Associazione dei Produttori della Mela Rosa dei Monti Sibillini

ASSAM (Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche)

SLOWFOOD

COMUNE DI MONTEDINOVE (Festival della Mela Rosa dei Monti Sibillini)

HAPPYFOOD

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